Informativa privacy
Quali dati raccolgo, quando, perché, per quanto li tengo e cosa puoi chiedermi. Scritto per essere letto, non per essere archiviato.
01Chi tratta i tuoi dati
Il titolare del trattamento sono io, James Battistoni. Non c’è un responsabile della protezione dei dati nominato, perché per un’attività di questa dimensione la legge non lo richiede: per qualsiasi cosa riguardi i tuoi dati, scrivi a me.
02In due righe, cosa succede davvero
Se ti limiti a leggere il sito, non raccolgo nessun dato personale su di te: niente cookie miei, niente profilazione, niente pubblicità, nessun registro di chi sei.
I dati arrivano solo se sei tu a mandarmeli: scrivendomi, compilando il modulo, o prenotando una call. Tutto il resto di questa pagina spiega quei tre casi nel dettaglio.
03Il modulo di contatto
Quando premi «Invia la richiesta», quello che hai scritto viene mandato a un programma che gira sul server dove sta il sito, e da lì parte una mail verso la mia casella. Nello stesso momento ne parte una a te, all’indirizzo che hai indicato, per confermarti che ho ricevuto.
Cosa raccolgo
Esattamente quello che scrivi tu: nome e cognome, indirizzo email, e — se scegli di compilarli — nome del brand, settore, di cosa hai bisogno, budget indicativo, tempi, come mi hai trovato, e il racconto del progetto. Nome, email e racconto sono obbligatori, il resto no: senza i primi tre non saprei a chi rispondere né su cosa.
Perché posso farlo
Perché me lo chiedi tu. Compilare un modulo di contatto è una richiesta di essere ricontattato: la base giuridica sono le misure precontrattuali prese su tua richiesta, e il mio legittimo interesse a risponderti. Non ti chiedo un consenso perché non ti servirebbe a niente: se non vuoi essere ricontattato, non compilare il modulo.
Dove passa, e cosa resta dov’è passato
Il programma che riceve la richiesta non la conserva. Non c’è un archivio, non c’è un database, non si scrive da nessuna parte: riceve, inoltra e dimentica. È una scelta, non una mancanza: quello che non si tiene non si può perdere.
Per spedire le due mail mi appoggio a Resend (Plus Five Five, Inc., Stati Uniti), che è il servizio che le consegna materialmente. Resend tiene un registro tecnico degli invii, contenuto del messaggio compreso, per trenta giorni, e poi lo cancella. Il sito è ospitato da Cloudflare, che vede passare la richiesta nel momento in cui la ricevi.
Da quel momento in poi vale quello che vale per qualunque email: il messaggio arriva nella mia casella, e lo conservo per il tempo scritto più sotto.
Il controllo anti-robot
Prima che la richiesta parta, un controllo automatico di Cloudflare (si chiama Turnstile) distingue una persona da un programma che riempie moduli in automatico. Serve a non farmi arrivare decine di richieste finte al giorno. Si carica solo quando cominci a compilare, non prima: se leggi il sito e te ne vai, non è mai partito. Cosa lascia nel tuo browser è scritto nella pagina sui cookie.
Se l’invio non riesce
Il modulo torna a fare quello che faceva prima: apre il tuo programma di posta con il messaggio già scritto. In quel caso i dati non hanno lasciato il tuo computer finché non premi «invia» tu, e non passano da nessun server oltre a quello della tua posta.
04Se mi scrivi o mi telefoni
Se mi mandi un’email o mi chiami, tratto quello che mi dai — nome, indirizzo, numero, e quello che racconti del tuo progetto — per risponderti e valutare se lavorare insieme. Non serve il tuo consenso: sono le misure che precedono un possibile contratto.
05La prenotazione della call
La prenotazione usa la pianificazione appuntamenti di Google Calendar. Quando prenoti uno spazio, nome ed email li scrivi dentro un servizio di Google, non dentro questo sito: arrivano a Google e poi a me, sotto forma di invito. La call si tiene su Google Meet, e il collegamento nasce insieme all’invito.
Il calendario è un contenuto che arriva da Google, e non si carica finché non premi tu il bottone. Finché non lo premi, il tuo browser non ha parlato con Google e Google non sa che sei passato di qui.
Per come Google tratta questi dati vale la sua informativa, che non scrivo io: policies.google.com/privacy.
06Le visite si contano, le persone no
Questo sito conta quante volte le sue pagine vengono aperte. Non usa Google Analytics né nessuno strumento di terze parti: il contatore è mio, gira sul mio dominio, e i numeri non escono da lì.
Quello che viene registrato è soltanto questo: il giorno, l’indirizzo della pagina aperta, il sito da cui si arriva (solo il nome del sito, per esempio «instagram.com»), se lo schermo è stretto o largo, e quali bottoni vengono premuti. Sono somme: nel database c’è scritto «il 2 settembre la pagina Progetti è stata aperta 31 volte», non chi l’ha aperta.
Quello che non viene registrato, e non c’è nemmeno una colonna dove metterlo: il tuo indirizzo di rete, il tuo browser, un identificatore di qualunque tipo. Due visite tue in due giorni diversi, qui dentro, sono indistinguibili da due visite di due persone diverse. Non posso sapere chi sei nemmeno volendo, e non è una promessa: è come è fatto il database.
Per non contare due volte la stessa sessione, il tuo browser si segna che ha già contato. Quel segno resta sul tuo dispositivo, si cancella da solo quando chiudi la scheda, e a me non arriva mai.
Resta poi quello che registra il server che ospita il sito: indirizzo di rete, pagina richiesta, data e ora. Lo fa qualsiasi server, per funzionare e per difendersi dagli abusi. Sono registri tecnici, conservati per poco tempo dal fornitore di hosting, e non li guardo per capire chi sei.
07Cosa resta nel tuo browser
Il sito salva tre piccole cose nella memoria del tuo browser, per non ripetere l’animazione di apertura a ogni pagina e per far ripartire le pagine dall’inizio. Restano sul tuo computer, non arrivano a me, e spariscono chiudendo la scheda. L’elenco preciso è nella pagina sui cookie.
08Tutti i trattamenti, in tabella
09Chi altro vede questi dati
Nessuno li compra, nessuno li riceve per farci pubblicità. Li vedono soltanto i fornitori che servono a far funzionare le cose, ognuno per la sua parte:
- Google, per la posta, il calendario e Meet;
- Cloudflare, che ospita il sito e fa il controllo anti-robot del modulo;
- Resend, che consegna materialmente le mail del modulo, e ne tiene il registro per trenta giorni;
- il mio commercialista, per quello che riguarda le fatture.
Se ti serve l’elenco aggiornato con i nomi per esteso, chiedimelo e te lo mando.
10I dati escono dall’Europa?
Sì, in parte. Tre dei fornitori qui sopra sono società statunitensi: Google, Cloudflare e Resend. I dati che passano da loro possono essere trattati negli Stati Uniti.
Tutti e tre aderiscono al quadro sulla privacy dei dati fra Unione Europea e Stati Uniti e usano le clausole contrattuali standard approvate dalla Commissione europea: sono gli strumenti che la legge prevede proprio per questo caso, e con ciascuno è in vigore un contratto sul trattamento dei dati.
Per tutto il resto, i dati restano in Europa.
11Cosa puoi chiedermi
In qualsiasi momento, e senza dover spiegare perché, puoi chiedermi di:
- sapere quali dati tuoi ho, e averne una copia;
- correggerli, se sono sbagliati o incompleti;
- cancellarli, quando non ho un obbligo di legge che mi impone di tenerli;
- limitarne l’uso, o opporti a un trattamento fondato sul legittimo interesse;
- ricevere i dati che mi hai dato in un formato leggibile da una macchina, per portarli altrove.
Scrivi a sevennesigraphart@gmail.com. Rispondo entro trenta giorni, che è il termine di legge, e in genere molto prima. Non ti costa niente.
Nessuna decisione che ti riguarda viene presa da un sistema automatico. Non c’è profilazione.
12Se pensi che stia sbagliando
Puoi farmelo presente e ne parliamo. E puoi comunque presentare un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, che è l’autorità italiana: garanteprivacy.it. Sono due strade diverse e la seconda non dipende dalla prima.
13Minori
Questo sito si rivolge a chi cerca un progetto di brand design, quindi a professionisti e aziende. Non è rivolto a minori di sedici anni e non raccolgo consapevolmente i loro dati.
14Se cambio questa informativa
Se cambia quello che il sito fa, cambia anche questa pagina, e la data in cima si aggiorna. Il documento buono è sempre quello pubblicato qui.
Perché questa informativa è più corta di altre. Non è una versione ridotta: è che il sito raccoglie davvero pochissimo. Non c’è un archivio dietro il modulo, non ci sono cookie, non ci sono strumenti di analisi, non c’è pubblicità e non c’è nessuno che rivende niente. Un’informativa lunga il triplo, qui, sarebbe una lista di cose che non succedono.